Botta e risposta con Mihara a Pechino

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L'ultima volta che abbiamo parlato con lo stilista d'avanguardia Mihara Yasuhiro è stato nel 2010 quando ha festeggiato i dieci anni di collaborazione creativa con PUMA. Quest'anno lo abbiamo raggiunto a Pechino alla presentazione dell'anteprima della collezione Autunno/Inverno 2012 PUMA by Miharayasuhiro, omaggio personale a Tokyo, la "Città delle Biciclette".

PUMA: La sua collaborazione con PUMA dura da più di dieci anni con collezionisti di sneaker e modaioli che attendono trepidanti i modelli unici stagione dopo stagione. Come si sente riguardo al successo e allo stuolo di adoratori della collezione?
MY: Per quanto riguarda PUMA by MIHARA YASUHIRO, in passato la maggior parte delle persone conosceva PUMA come famoso marchio di articoli sportivi e alla moda, ma non sono tanti quelli che sanno della collaborazione tra PUMA e MIHARA YASUHIRO. Negli ultimi tempi, da quando questa reciproca collaborazione ha iniziato ad essere accettata da persone come i collezionisti di sneaker e i modaioli di tutto il mondo, è diventata un vero successo. PUMA è un marchio sportivo rinomato nel mondo e MIHARA YASUHIRA è stato identificato come designer giapponese di moda all'avanguardia. Con questa collaborazione, l'energia del design di MIHARA YASUHIRO si è diffusa ed è diventata una forza trainante per i clienti.

PUMA: Alcuni designer, quando cercano l'ispirazione, visitano luoghi stranieri o guardano a culture differenti. E lei, dove cerca l'ispirazione? Com'è il processo creativo per i suoi modelli della prossima collezione?
MY: In effetti, io sono il tipo che si lascia condizionare facilmente, sia mentalmente che fisicamente. Per me, l'ispirazione arriva improvvisamente. Da un lato, abbiamo appreso tantissime cose dalla storia passata. Dall'altro, viviamo nel presente. Queste due cose sono in contrapposizione tra loro. E noi dobbiamo aprire la nostra mente e riconsiderare e creare elementi di design trovando qualcosa di nuovo. Alcuni designer possono pensare che l'ispirazione sia un dono di Dio, e talvolta si angosciano. Io invece penso che dovremmo essere sempre positivi per trovare l'ispirazione.

PUMA: Può dirmi quali sono i posti che la ispirano di più?
MY:
Ovviamente Tokyo! E poi Londra, Hong Kong, New York, Singapore, Milano, Parigi. Milano mi piace per i vecchi palazzi e l'architettura. Parigi per la sua cultura. Provenendo da un Paese straniero, noto queste differenze quando visito questi luoghi.

PUMA: Quali sono le 3 cose più importanti quando crea per PUMA?
MY:
Le più importanti sono le origini e la storia di PUMA. Poi penso ad un'idea pura e semplice. Ci vogliono 12 anni di design e la sfida è dare vita ogni volta a qualcosa di unico. Qualcosa mai fatta prima. E da ultimo c'è l'aspetto creativo. Loro mi danno libertà creativa nel disegnare abbigliamento e accessori. Per le calzature, comunque, devo rispettare linee guida specifiche perché devo tenere da conto la forma delle scarpe.

PUMA: Per l'Autunno/Inverno '12, la sua collezione si ispira a Tokyo, la "Città delle biciclette", ma comprende stampe pitonate. Sembra un accoppiamento improbabile ma ha funzionato abbastanza. Com'è arrivato a elementi di design così imprevedibili?
MY:
Tokyo è una città concreta con biciclette dappertutto. I ciclisti a Tokyo sono di moda. Preferiscono un abbigliamento sportivo alla moda e colorato e molti di loro indossano scarpe di pelle per fare sport. Ho usato stampe pitonate perché la stampa fa sentire questo gruppo esclusivo, li distingue dalla massa. Il pitonato è considerato l'immagine di chi fa dell'abbigliamento un linguaggio comune. Un altro punto importante è la "comodità". In passato, le persone consideravano il sentirsi comodi molto importante. Ma di questi tempi, le persone pensano che la comodità sia importante sia da un punto fisico che mentale. Possono essere soddisfatti del giusto compromesso tra funzionalità e moda.

PUMA: Lei ha continuato a fare uso di una sneaker PUMA iconica nella sua collezione Autunno/Inverno '12, le Disc Blaze. Perché ha deciso di portarle avanti? In che modo questa scarpa è speciale per lei?
MY:
Ho deciso di utilizzare le sneakers Disc Blaze per la collezione Autunno/Inverno '12 perché sono fantastiche per andare in bicicletta e facilitano il movimento di chi le indossa grazie a caratteristiche particolari quali calzini antiscivolo e il disco che calibra l'attività fisica.

PUMA: Lei è noto per fondere insieme funzionalità e design nelle sue collezioni. La collezione Autunno/Inverno '12 promuove la funzionalità all'aperto con materiali catarifrangenti e consente di ripiegarle, pur conservando la sartorialità con gusto e la modernità degli elementi come se venissero dalle passerelle della settimana della moda di Milano. Come trovare il giusto equilibrio?
MY:
Con la funzionalità, le nuove tecnologie e la moda che fanno uso di materiali catarifrangenti, siamo in grado di prevedere le future tendenze nel design. C'è più libertà nella moda. In passato, le sneakers erano usate solo in certi sport come il calcio o la pallacanestro. Ora le sneakers sono pensate per la vita di tutti i giorni, comode per camminare o l'attività sportiva quotidiana. Le nuove tecnologie aggiungono valore, ampliano la categoria e offrono maggiore soddisfazione.

PUMA: Alla fine, come sta andando la collezione "del mostro"?
MY:
Sto ancora collezionando! Non posso evitarlo. Ogni volta che ne vedo una, voglio portarmela a casa. Mi piacciono i mostri, specialmente quelli dei film. Mi piace la storia perché è popolare e l'immagine è talmente divertente. Qualcuno potrebbe dire che i mostri sono nemici. Si, sono nemici degli esseri umani, ma sono creati utilizzando l'uomo come modello.



 

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