Il caos della scuffia
"Abbiamo fatto qualcosa che speravamo di non fare mai, cioè ribaltare un AC72", ha detto lo skipper, Jimmy Spithill. "La cosa più importante è che tutto l'equipaggio sia salvo e che non ci siano stati infortuni.
"Un grande ringraziamento va al nostro team di terra, al nostro staff di assistenza e alla Guardia Costiera americana che è rimasta al nostro fianco", ha continuato Spithill.
Il team si stava allenando nel pomeriggio a San Francisco e il vento aumentava lentamente col passare delle ore.
"Abbiamo chiamato una poggiata mentre ci stavamo allenando", ha spiegato il tattico Tom Slingsby. "Il vento soffiava a circa 25 nodi e in quel momento c'era una forte corrente di marea. Abbiamo iniziato la poggiata e, mentre la barca...
Recuperando il sonno
Il 3° giorno è stato uno dei più intensi e insonni per la maggior parte dell'equipaggio. Per tutto il pomeriggio e la notte avevamo alle nostre spalle tra i 18 e 27 nodi di vento. A tutto ciò si è aggiunto il canale con le rotte di navigazione più trafficate al mondo, dove è necessario rispettare le regole o si rischiano delle pene salate". Banchi di sabbia poco profondi su entrambi i lati del canale e la Mar Mostro con lo spinnaker in testa d'albero, che la spingeva ad una velocità di 20 nodi in mezzo al trambusto, provocavano qualche risata, qualche lacrima mentre un paio di barche si chiedevano confuse che cosa fosse quell'imbarcazione che le aveva appena superate a grande velocità.
Con tutto l'equipaggio a bordo, sono costretto ad effettuare le mie manovre nel modo più sicuro possibile. È un po' come imparare a fare windsurf. Eravamo lanciati a più di 20 nodi di...
America's Cup



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