London Can Bolt

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Ecco come la city e altre menti creative sostengono Usain Bolt

Le Olimpiadi 2012 sono ormai concluse. Molte immagini sono rimaste impresse nella nostra mente, non da ultima quella della posa Bolt. L'arciere. La "To Di World". In qualsiasi modo la si voglia chiamare, è stata memorabile a Pechino ed è diventata leggenda a Londra.

Noi sentivamo che sarebbe successo. È per questo che abbiamo scelto la città di Londra molto prima di quella vittoria nei 100 metri. La campagna "London Can Bolt" è stata realizzata in classico stile PUMA: un sacco di sport, un pizzico di arte e tanto carattere.

"Credo che abbia funzionato alla grande, preparare ogni cosa per le strade mentre tutta la città sosteneva le Olimpiadi con tanto entusiasmo", racconta il fotografo della campagna Tom Oxley. "È diventato emotivamente coinvolgente e ci si è adattati a quella sensazione di ottimismo che si percepiva in città durante i Giochi... I poster che spuntavano sempre più numerosi proprio mentre Bolt vinceva la sua prima gara importante non hanno fatto altro che rendere quel momento ancora più grandioso".

In collaborazione con PUMA e con l'agenzia londinese Neighbour, Oxley ha immortalato le immagini per la campagna passando dall'East London a Trafalgar Square fino all'Embankment. Affidandosi al suo occhio acuto per Londra e per la fotografia, ha creato un insieme di immagini con cui l'artista Kate Gibb non vedeva l'ora di lavorare.

"Ci sono determinate qualità fotografiche che, a differenza di altre, si prestano in modo innato alla stampa serigrafica", spiega Gibb. "Ad esempio, conversare con Tom in maniera creativa riguardo la luce ha fatto davvero la differenza sul prodotto finito".

Gibb ha trasformato tutte le foto di Oxley in serigrafie. Ha aggiunto colore e giocato con le sfumature, e le immagini hanno preso forma. Una volta ultimate, le illustrazioni sono rimaste appese alle "gallerie" per diverse settimane prima delle Olimpiadi e per tutta la durata dell'evento: attaccate ai muri di Shoreditch con colla di farina, dipinte sulla facciata di un edificio in Carnaby Street, incorniciate dai neon nel PUMA YARD.

"Questa campagna è stata molto piacevole perché ha coinvolto la gente comune del posto". Bolt come atleta è molto simpatico, ha parlato della sua vita, di cosa significhi essere l'uomo più veloce del mondo e ha coinvolto la sua famiglia e i suoi amici", racconta Gibb. "Loro fanno parte di tutto questo. Fanno parte di lui, del campione".

"L'atteggiamento di basso profilo si addice molto a Bolt e al suo pubblico", spiega Gibb. "Rilassato, calmo e dannatamente bravo".

 

tomoxley.com
kategibb.blogspot.com