"La Pelota Non Se Mancha".

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Tutta la vita di Diego Maradona è una dimostrazione di come sappia trasformare in un successo delle situazioni che sembrano senza speranza.

Dalla sua infanzia a Villa Fiorito, un paese povero della periferia sud di Buenos Aires, alle sue memorabili azioni in campo. Negli anni, la sua storia è diventata un fenomeno sociale ed internazionale; un singolare ed avvincente equilibrio di eccellenza e controversia.

La sua carriera iniziò da giovane, quando giocava nel Los Cebollitas (le cipolline), la squadra dei pulcini dell'Argentinos Juniors di Buenos Aires. Anche allora era un talento naturale ed il centro dell'attenzione, intrattenendo le tifoserie durante gli intervalli coi suoi palleggi. Sarebbe poi andato al Bocas Argentinos, al FC Barcelona e al FC Sevilla prima di raggiungere il culmine della sua carriera giocando le migliori partite che questo sport abbia mai visto.

Venne convocato nella sua squadra nazionale, i Biancocelesti, all'incredibile età di 16 anni. Solo per l'Argentina vinse 91 trofei, segnò 34 reti e partecipo' a quattro campionati mondiali FIFA consecutivi, portanto l'Argentina alla vittoria nel 1986 e al secondo posto nel1990.

Ma mentre in Argentina coltivò la sua tecnica, è nel calcio internazionale che Maradona trovò la sua fama.

Nel 1984 Maradona firmò un contratto col Napoli. Divenne presto il figlio adorato della città, per averli portati alla vittoria per la prima volta nella loro storia. L'epoca di Maradona a Napoli comprende due campionati di Serie A nel 1986/87 (in cui fu anche capocannoniere) e nel 1989/90; la Coppa Italia nel 1987; la Coppa UEFA nel 1989; e la Supercoppa Italiana nel 1990. Divenne l'idolo dei napoletani - celebrato nelle canzoni, nei graffiti e sugli altari, lodato per aver portato quella povera città al di sopra dei club più ricchi del nord - e lo è tuttora.

Per tutta la sua carriera, Maradona si dimostrò affidabile, perseverante nel suo atteggiamento e la sua aura sacra rimase intoccata. Rispondeva ad ogni chiamata - da Buenos Aires a Napoli - con un dinamismo e un carattere che legò le sue squadre tra loro e determinò i rispettivi retaggi. Ma quando i fan di Maradona ripensano ai suoi gloriosi giorni sul campo, non pensano solo ai trofei, ma anche al suo inimitabile controllo di palla e alla sua natura istintiva, che portavano a goal ed assist inesplicabili.

Maradona stesso un giorno spiegò il suo rapporto con la palla e la sua fede nella purezza del gioco: La pelota no se mancha. La palla non si sporca mai.

Proprio come la sua leggenda: ci sono cose che rimangono immacolate.

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