Il Gatto del Paddock in una gara ricca d'azione in Bahrain

  • Scritto il:
Photo[1]

Il deserto è un luogo terribile. In questo periodo dell'anno raramente la temperatura scende al di sotto dei 30 gradi, è un caldo secco che si insinua dentro proprio come fa l'acqua penetrando attraverso i pori di una spugna e persino all'ombra non c'è scampo.

Per questo motivo, tutti i componenti delle squadre di Formula 1 in Bahrain hanno consumato fino a 400 bottiglie d'acqua al giorno.

Il problema per i piloti era dovuto al fatto che la temperatura dell'abitacolo superava di 20 gradi quella esterna, a causa del calore proveniente dal motore e dagli impianti interni della vettura. Per questa ragione indossavano una tuta in fibra Nomex e un casco in un luogo in cui c'erano oltre 55 gradi.

"Il caldo è incredibile" dice Fernando Alonso, che ha festeggiato la sua 200a partenza in F1 in Bahrain. "Il momento peggiore dal punto di vista del caldo è alla griglia di partenza, quando sei fermo e nell'auto non arriva aria dall'esterno. Hai molto caldo e non hai nemmeno un liquido freddo per rinfrescarti, perché le bevande si riscaldano molto rapidamente".

Tali condizioni estreme hanno fatto da sfondo a un favoloso fine settimana di attività in pista al Circuito Internazionale del Bahrain, che ha visto il pilota della Mercedes AMG Petronas, Nico Rosberg, aggiudicarsi la seconda pole position consecutiva della squadra. Era la prima volta dal 1955 che la Stella a tre punte otteneva più pole position consecutive in ​F1, e Nico era partito a tutta velocità all'inizio della gara per poi ritrovarsi in testa alla fine del primo giro.

Tuttavia, le ruote posteriori di Rosberg non hanno apprezzato il suolo cocente e presto si è ritrovato a guardare sia indietro sia avanti, perché era sotto costante attacco da dietro. Sono seguiti istanti di guida brillanti in stile difensivo, ma il tedesco non poteva fare niente per impedire a piloti come Sebastian Vettel e Fernando Alonso di superarlo. Inoltre, Nico non è stato certo aiutato dal vento contrario che soffiava a 25km/h lungo il rettilineo di partenza, che ha reso gli effetti del DRS ancora più estremi.

Una volta davanti, Vettel è scomparso con un vantaggio inattaccabile che gli ha permesso di diventare il primo vincitore per più gare consecutive del 2013. Ha fatto tre pit stop per il cambio delle gomme nel corso della gara di 57 giri ed è stato inseguito fino alla fine dalle lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean, regalandoci lo stesso identico podio dell'anno scorso. E sul podio scorrevano anche litri di waard (un mix analcolico di acqua di rose e succo di melagrana).

Il vincitore del Gran Premio di Cina, Alonso, è rimasto indietro a metà gara, quando è stato costretto a fare due pit stop fuori programma per riparare l'alettone DRS della sua Ferrari. Si è poi classificato all'ottavo posto, appena davanti al dominatore della pole Rosberg, e dopo le varie disgrazie alla griglia di partenza Vettel si è ritrovato in cima alla classifica del campionato con 10 punti di vantaggio.

Le auto stanno tornando alle rispettive scuderie per la prima volta dall'inizio della stagione. Saranno ricostruite e senza dubbio migliorate nelle prestazioni, prima che il paddock si riunisca di nuovo in un clima leggermente più fresco, a Barcellona, per l'inizio della stagione europea, fra tre settimane.
 

Motorsport