Una chiacchierata con il giocatore del Camerun e dell'Inter Samuel Eto'o

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PUMA Football: Hai giocato in Spagna, adesso sei in Italia... ma cosa significa per te tornare in Africa e vedere che la gente tifa per te?

ETO'O: Per me è sempre un onore giocare negli stadi africani. Io penso che il mio sogno più caro sia sempre quello di tornare. Ogni volta che me ne vado mi dico: "Samuel, quando tornerai?". E tutte le volte che arrivo qui, sono davvero felice. Ieri, nonostante la sconfitta, è stato chiaro come qui, dove io vivo, le persone siano orgogliose di vedermi di nuovo. Sfrutto questa occasione per dire agli spettatori che li ringrazio per la loro accoglienza di ieri allo stadio. Purtroppo non sono riuscito a segnare, ho cercato di dare il massimo ma questo dipende dai punti di vista. Spero che domenica saremo più fortunati. Vorrei fare goal ed essere in grado di aiutare i miei compagni a segnare anche loro.

PUMAFootball: In che modo l'essere capitano influisce sul modo in cui giochi?

ETO'O: È da un paio di anni che sono il capitano di questa squadra. Adesso l'allenatore vuole che indossi la fascia sul braccio durante la partita, ma io ero già il capitano e vedo l'incontro allo stesso modo: rimango sempre positivo e cerco di dare il massimo per i miei compagni, così che tutti siamo i migliori. Perché la vita è come il calcio: è insegnamento. E abbiamo la possibilità di trasmettere la nostra conoscenza ai più giovani, così che domani loro possano fare lo stesso.

PUMAFootball: Stai indossando l'Africa Unity kit. Quanto è importante un'Africa unita?

ETO'O: Indossando questa maglia, siamo tutti uniti, siamo tutti africani prima che camerunensi, ghanesi o così via. Io mi auguro che questo spirito continui anche ai Mondiali, poiché in questa nostra occasione uno stato africano deve fare più progressi possibile per poter vincere la coppa o l'Africa. Vorrei che fosse il Camerun, ma potrebbe essere anche un altro paese dell'Africa... anche io sono africano prima che camerunense.

PUMAFootball: Come descriveresti il tuo rapporto con José Mourinho?

ETO'O : Ieri, prima dell'inizio della partita, ho visto che mi stava incoraggiando e gli ho mandato un messaggio dicendogli che sapevo che guarda le partite, anche quelle dell'ottava divisione. Abbiamo un bellissimo rapporto e io ne ho davvero bisogno dopo tutti i problemi che ho avuto riguardo al mio addio al Barcellona. Ho trovato qualcuno: un fratello maggiore, un allenatore e un amico... noi parliamo, ci scambiamo opinioni... e questo è quanto.

PUMAFootball: Quanto influenzerà la sua conoscenza profonda del Chelsea?

ETO'O: Non saprei dire!

PUMAFootball: Hai giocato in Spagna e poi in Italia. Hai mai preso in considerazione l'idea di giocare nella Premiere League?

ETO'O: Quest'estate avevo avuto l'opportunità di entrare in una squadra inglese, ma ho preferito l'Italia, e in particolare l'Inter, perché lì c'era l'allenatore che volevo e un presidente che davvero mi cercava. Nonostante anche in Inghilterra mi volessero sia la squadra, sia il presidente sia l'allenatore, io non ho mai desiderato andarci. Inoltre mi piace davvero stare all'Inter... ma il futuro a volte ha in serbo molte sorprese.

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